Nacque oggi Edith Wharton, la prima donna a vincere il premio Pulitzer


L'età dell'innocenza, la storia di un giovane e brillante avvocato appartenente all'esclusiva società newyorkese, un gentiluomo erede di una delle migliori famiglie della città. Equilibrato ed umano, Archer conosce - prima che venga annunciato il proprio fidanzamento combinato con la bella ma innocua May Welland - Ellen Olenska, moglie trentenne separata di un corrotto conte polacco e cugina della stessa May. Chi di noi non ha mai sentito nominare questo libro, be forse un po tutti prima o poi nella vita, dai più piccini ai più adulti, La nostra Edith, come molti possono ipotizzare dai racconti pubblicati, non ha solo idolatrato una vita ricca e colma di piaceri materiali, l'ha semplicemente vissuta. Alcuni si domanderanno perchè mai una donna dell'alta borghesia di New York decide di regalare il suo prezioso tempo alla letteratura ? be che ci crediate o no, qui c'è lo zampino di un secondo angelo custode : Henry James, Fratello del filosofo e psicologo William James e della scrittrice Alice James, contribuì significativamente alla critica letteraria coniando la teoria secondo la quale gli scrittori sono chiamati a presentare, attraverso le loro opere, la propria visione del mondo. In questo senso è significativa l'opera di romanziere: l'uso del punto di vista soggettivo, del monologo interiore e dei vari tipi di narrazione psicologica diedero una svolta decisiva al romanzo moderno. Nel 1914 Edith conobbe proprio lo stesso Henry del quale divenne ottima amica e confidente, e che la spronò a seguire la carriera letteraria. La maggior parte della sua copiosa produzione tematizza il problema del rapporto tra il singolo e il suo gruppo sociale di appartenenza, e in particolare il problema della "rottura delle convenzioni sociali". Cresciuta in un ambiente altamente elitario e rigidamente conservatore, come quello della cosiddetta "aristocrazia del denaro" dell'altissima società di New York Ritornando al suo 13simo libro, l'età dell'innocenza, la sua opera più nota, vinse nel 1921 il premio Pulitzer (un premio letterario assegnato annualmente dal 1918 al 1947 a un romanzo scritto da un autore statunitense), inoltre prima donna a riceverlo dalla sua istituzione.

Nel corso degli anni venti e trenta pubblicò altri romanzi e raccolte di racconti (tra cui la Tetralogia di New York, 1924). Nel 1937 pubblicò Ghosts, una celebre raccolta di racconti sui fantasmi, in parte ispirata agli scritti di narrativa fantastica del suo amico e maestro Henry James. Morì lasciando incompiuto il suo ultimo romanzo Bucanieri. A volte dimentichiamo quanto il passato sia presente nei gesti di tutti i giorni, a volte dimentichiamo di poterci aspettare grandi cose, da persone sospette. E voi che ne pensate della nostra immensa Edith Wharton ?

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