L'attesa dei libri post pandemia. 2021

Con l'avvento del nuovo anno e un possibile ritorno alla normalità, si presuppone che il 2021 sia l'anno della ripartenza anche in campo letterario. Dai romanzi d’autore alle opere esordienti, dai saggi ai bestseller, di quali titolo si riempiranno gli scaffali delle nostre librerie? Proviamo a scoprirlo insieme! Nel primo mese uno dei più attesi è Luce nella notte il nuovo romanzo di Ilaria Tuti. R

iporta in primo piano il suo personaggio più amato, il commissario Teresa Battaglia, che in questa nuova avventura aiuterà alcuni bambini a trovare i colpevoli dei loro incubi. Va aggiunto che i diritti d’autore del romanzo, edito da Longanesi, saranno devoluti al centro di riferimento oncologico di Aviano, a favore della ricerca sul sarcoma di Ewing.

Sicuramente altrettanto eclatante è l'uscita di "Quel che ci è dato", una raccolta di saggi, firmata da Marilynne Robinson, monumentale esponente della letteratura Americana.

Per Sellerio torna in libreria un’autrice molto amata dai lettori italiani, Alicia Gimenez Bartlett, che in Autobiografia di Petra Delicado sposta il centro del racconto dal delitto al personaggio la sua Petra Delicado. Rimanendo in tema gialli, a fine gennaio Corbaccio propone il nuovo thriller di Chralotte Link, Senza colpa narra la nuova indagine dell’ispettore di Scotland Yard Kate Linville, che la vede occuparsi di un caso di aggressione.

Cambiando genere, il 2021 è l’anno che riporta in libreria Andrè Aciman, col suo nuovo romanzo Estate (Guanda), nel quale racconta una nuova storia d’amore, questa volta sullo sfondo della Costiera Amalfitana, e che vede protagonista un gruppo di giovani turisti americani. Chiuderemo queste magnifiche raccolte con originali e freschi lavori di Mariapia Veladiano, Adesso che se qui (Guanda), romanzo familiare che parla, con delicatezza e ironia, del morbo di Alzheimer, e Giuseppe Catozzella (Mondadori) che pubblica Italiana, in cui racconta un episodio poco noto della nostra Storia e l’avventura umana, sentimentale, politica di Maria Oliverio, la prima e donna che ha guidato una banda di briganti contro la schiavitù della terra e contro le cecità amministrative del Regno d’Italia, dal 1860 in poi.

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